Non solo si guidano da sole, le macchine del futuro parleranno ai pedoni: il progetto

Le auto senza conducente sono ormai una realtà e ormai hanno cominciato a comunicare con i pedoni: ecco come.

Un tempo erano pura fantascienza ma ormai, soprattutto negli Stati Uniti, le auto senza conducente stanno diventando una realtà consolidata, in grado interagire in maniera sempre più proficua con tutti coloro che, in auto, a piedi o su qualsiasi altro mezzo, si muovono sulle strade.

taxy waymo senza conducente
Un taxy Waymo senza conducente – Fonte Instagram @knowlab
– tecnozoom.it

Il problema dell’interazione del veicolo con le persone presenti in strada infatti è sempre stato il problema cruciale da affrontare. Nel corso degli anni la questione è stata approcciata in maniera più o meno massimalista: per esempio, al principio, Uber aveva dotato le proprie vetture senza conducente di moltissime luci di segnalazione. Presenti  tutto intorno al veicolo e dotate di funzionamenti diversi, le luci di segnalazione di Uber confondevano i guidatori e i pedoni, finendo per creare più problemi di quanti ne risolvessero.

Sulla scorta di questa esperienza, una nuova casa di produzione ha deciso di adottare un approccio molto più semplificato per rendere le interazioni umane con il veicolo molto più intuitive e allo stesso tempo molto più efficaci.

Le auto Waymo “parlano” con i pedoni

Waymo ha messo a punto un sistema di segnalazioni molto semplice in virtù del quale è in grado di comunicare informazioni di base ai pedoni e agli automobilisti che si trovano nei pressi di un veicolo senza conducente.

auto senza conducente
Le auto senza conducente sono spesso utilizzate come Taxi negli USA – Fonte Instagram @
forrest.auto.reviews.official
– Tecnozoom.it

Piuttosto che puntare su varie segnalazioni luminose o addirittura mani e occhi robotici per interagire con gli altri individui presenti in strada (una soluzione piuttosto assurda ipotizzata da altre aziende), Waymo ha puntato tutto sulla comprensibilità.

Per comunicare ai pedoni che il veicolo si ferma per consentire l’attraversamento sul tetto del veicolo saranno montati dei led che formeranno scacchi bianchi e neri che scorrono in avanti. Allo stesso tempo, nella parte posteriore del tetto, si accenderanno altri led gialli che formeranno la figura di un pedone, allo scopo di informare i guidatori delle auto dietro che il veicolo si è fermato per consentire a un pedone di attraversare.

Dal momento che non c’è ancora una regolamentazione in grado di fissare uno standard per le comunicazioni veicolo – umani, c’è la possibilità che altre aziende creino dei segnali differenti per comunicare azioni differenti. Questo porterebbe a una potenziale confusione di segnali e interazioni che potrebbe  mettere in pericolo la vita dei pedoni. Per evitarlo Waymo sta cercando di spingere per creare una lista di segnali universali che possano essere implementati su tutte le vetture senza conducente prodotte in futuro.

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