Come si calcolavano le tasse da pagare nell’antico Egitto: oggi per noi sarebbe un disastro

Nell’antico Egitto la società aveva un metodo molto originale per il calcolo delle tasse da pagare, ma perfetto per l’epoca.

Mesopotamia ed Egitto sono considerate le culle della civiltà per i livelli che i popoli avevano raggiunto in termini di abilità tecnologiche e struttura sociale. Se per le prima basta ammirare le rovine delle opere architettoniche realizzate a testimoniare le seconda c’è una documentazione immensa. Anche il lato economico era ben gestito, in particolare i tributi da versare.

Nell'antico Egitto si calcolavano le tasse
Ancora ai tempi degli egizi esisteva un sistema per calcolare le tasse. – (tecnozoom.it)

Il metodo usato chiaramente oggi non sarebbe più utilizzabile ma per l’epoca e per come era organizzata la società era davvero ingegnoso. Nell’antico Egitto la prosperità come si insegna a scuola era garantita dalle piene del Nilo che lasciando uno strato di fango organico fertilizzavano i campi dei contadini. Se invece il fiume non esondava, l’annata risultava magra.

Alcuni tecnici dell’epoca avevano quindi sviluppato uno strumento di misura del livello delle acque del fiume che poi gli archeologi hanno ribattezzato “Nilometro”. Non si tratta di altro che di un pozzo profondo dove le acque del fiume potevano confluire e accumularsi a ogni piena. Ne furono costruiti diversi lungo il corso del Nilo, alcuni addirittura erano all’interno di edifici più grandi.

Come si usava il Nilometro per calcolare le tasse

Lungo la parete di questi pozzi erano segnati dei livelli graduati che fornivano il metro di misura per capire se le acque avrebbero irrigato e fertilizzato i campi. Se la tacca che corrispondeva a un livello accettabile veniva superata allora ci si poteva aspettare un raccolto che avrebbe permesso di versare i tributi. In caso contrario invece si sarebbe evitato di infierire sui contadini affamati.

Le tasse si calcolavano con il livello del Nilo
Per calcolare le tasse si usava il livello delle acque del Nilo. – (tecnozoom.it)

Allo stesso modo poteva capitare che la piena del fiume fosse troppo alta per portare benefici alle coltivazioni finendo con l’inondare il paese e uccidere il raccolto. Anche in questo caso le tasse e i tributi chieste alla popolazione venivano ridotte o rimandate per evitare la carestia. In un certo senso quindi il Nilometro rappresentava uno strumento per il calcolo del reddito.

Stando alle rovine trovate alcuni dei pozzi graduati più imponenti all’epoca furono quello dell’isola di Roda al centro del Cairo e quello di Assuan. Oggi lo si può visitare scendendo lungo la scala per avere un’idea dell’imponenza di questo Nilometro che scende nel terreno per 20 metri.

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