Console portatili prima e dopo: un viaggio nel passato per ricordare i primi modelli tanto amati

Una storia fatta di dispositivi innovativi e di grandi successi, così come di diversi esperimenti fallimentari.

Le console portatili sono state dispositivi rivoluzionari nell’industria nel suo complesso, le prime a permettere ai giocatori di godersi i loro giochi preferiti ovunque, senza essere legati a una televisione o a un computer. Dagli anni ’80 in poi, le console portatili sono state al centro di una continua evoluzione e sono diventate sempre più potenti e ricche di funzionalità.

la prima console portatile è stata la game & watch di nintendo
Quella delle console portatili è una storia costellata di grandi successi ed esperimenti falliti – tecnozoom.it

Negli ultimi anni le console portatili hanno dovuto fare i conti con l’ascesa dei giochi su smartphone ma hanno decisamente vinto la sfida, rimanendo popolari tra i giocatori che preferiscono l’esperienza dei controlli fisici e la possibilità di giocare a prodotti più complessi. La loro storia inizia ormai quasi 50 anni fa, grazie a una delle aziende che ancora oggi è tra i leader del settore: Nintendo

Una storia affascinante e un futuro con grandi prospettive

Il primo dispositivo di gioco portatile è stato lanciato da Nintendo nel 1980 e si chiamava Game & Watch. Aveva uno schermo monocromatico e un solo gioco, ma questo non gli impedì di conquistare un buona popolarità grazie alla portabilità e al prezzo contenuto. La prima console portatile con uno schermo a colori fu invece l’Atari Lynx, lanciato nel 1989, che però si trovò a fronteggiare un rivale molto difficile da battere.

la console portatile più venduta della storia è il nintendo ds
Il Nintendo DS e le sue varie evoluzioni sono stati il più grande successo della casa di sviluppo giapponese – tecnozoom.it

Sì, perché nel 1989 fu lanciato quello che ad oggi è forse il prodotto più rivoluzionario di Nintendo: il Game Boy. Si tratta della prima console portatile a ottenere un successo diffuso, con uno schermo monocromatico, una potenza di elaborazione limitata e una libreria di giochi su cartucce. La popolarità del Game Boy fu in parte dovuta al successo del suo gioco di lancio, “Tetris“, che è diventato un fenomeno globale.

Negli anni 2000 si è assistito alla definitiva ascesa dei giochi portatili, con il lancio di due console portatili che raggiunsero un successo mai visto prima: Sony PlayStation Portable (PSP) e il Nintendo DS. Questi dispositivi presentavano innovazioni di hardware e giochi con gameplay totalmente inediti.

Schermi a colori, maggiore potenza di elaborazione e connettività internet e anche uno schermo touch, nel caso della console Nintendo.  Entrambe le console furono dei grandi successi commerciali, ma le vendite del Nintendo DS raggiunsero oltre 154 milioni di unità in tutto il mondo e lo resero la seconda console più venduta della storia.

L’era moderna, a partire dagli anni 2010, è stata contraddistinta dall’ascesa degli smartphone come piattaforme di gioco e le console portatili hanno faticato a intercettare un ampio consenso dei fan come negli anni precedenti. Nel 2011 è arrivata la PlayStation Vita, era una console portatile con una potenza di elaborazione di alta qualità, ma che si è rivelata uno dei più grandi insuccessi di Sony

Discorso diverso per la Nintendo Switch, che ha introdotto il concetto di dispositivo ibrido. Lanciata nel 2017, la Switch è una console che può essere utilizzata sia a casa su un televisore che in movimento come dispositivo portatile. La console ha decisamente convinto i fan Nintendo e ha venduto oltre 128 milioni di unità.

Guardando al futuro, è difficile prevedere esattamente come si evolverà l’industria del gaming portatile. Tuttavia, è probabile che vedremo continui progressi nella grafica e nella potenza di elaborazione, oltre all’ascesa di nuove tecnologie come la realtà virtuale e aumentata. Per ora, tutti gli occhi sono puntati sul successore della Nintendo Switch, atteso per il prossimo anno.

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