Esiste un ‘galateo’ anche per l’utilizzo di WhatsApp: ecco cosa dice in merito ai messaggi vocali

WhatsApp e il “galateo”. Esiste un galateo anche per comunicare attraverso questa applicazione: ecco come comportarci con i messaggi vocali.

Un tempo si insegnava il galateo ai bambini: regole di comportamento quando si è in mezzo agli altri, un pranzo, un incontro un dialogo con qualcuno insomma in tutte le situazioni in cui bisogna relazionarsi con qualcuno. I tempi fortunatamente cambiano e ormai certe cose sono acquisite ed altre sono mutate; il nostro modo di comunicare, con l’avvento della tecnologia, è sicuramente molto diverso da prima. Lo smartphone, strumento essenziale per la comunicazione, è uno dei mezzi che usiamo di più; in particolare la messaggistica tramite WhatsApp.

Esiste un galateo per i vocali su WhatsApp
Messaggi vocali? Impariamo il galateo- (Tecnozoom.it)

Sicuramente già abbiamo imparato, quasi tutti, le regole fondamentali come, per esempio, non urlare mentre si parla al telefono in ambienti con tante persone oppure a non tenere la suoneria al massimo in certi luoghi insomma un po’ abbiamo acquisito il “galateo tecnologico” ma ci sono determinate situazioni in cui siamo ancora un po’ carenti da questo punto di vista.

Cosa dice il “galateo” riguardo ai messaggi vocali che utilizziamo tramite WhatsApp.

I messaggi attraverso WhatsApp sono un metodo utilissimo per comunicare con gli altri. Sono immediati possiamo farlo in tante situazioni in cui telefonare è impossibile e ormai è diventato un modo anche per dialogare con qualcuno. Non più informazioni o risposte veloci ma anche veri e propri discorsi è diventato normale farli attraverso i messaggi vocali. A volte sono l’unico sistema per avviare una comunicazione, ma bisogna fare attenzione perché c’è un “galateo” a cui è sempre meglio attenersi. L’ha stilato una giornalista esperta in materia sul Washington Post.

Applicare il galateo nell'uso dei messaggi vocali
Fai attenzione ai vocali WhatsApp, applica il galateo- (Tecnozoom.it)

Dobbiamo partire dal presupposto che non a tutti piace ricevere un messaggio vocale, a volte perché è imbarazzante rispondere: se ci troviamo su un autobus o in una sala d’attesa di un medico potrebbe non farci piacere far sapere a tutti cose troppo private. Ci sono anche delle persone in cui il messaggio vocale provoca ansia, magari non si trova a loro agio a rispondere con questo sistema.

Dobbiamo fare attenzione quindi se ad un messaggio vocale ne riceviamo uno scritto in risposta, vuol dire che il nostro interlocutore non ha piacere di ricevere messaggi di questo tipo e va quindi rispettato. Altra cosa da tenere a mente, è che quando inviamo un vocale, il nostro interlocutore non può intervenire quindi sarebbe meglio evitare messaggi in cui si deve discutere su qualcosa.

Fondamentale poi è la durata del messaggio vocale. Sicuramente è capitato a tutti di ricevere un vocale di 5 minuti, ecco questo è da evitare: bisogna essere concisi, avere già in mente cosa dire se dobbiamo esprimere un concetto e, se fosse proprio necessario, allora è meglio suddividere il messaggio in più parti per rendere l’ascolto più facile. È essenziale applicare il galateo anche perché le comunicazioni vocali sono all’incirca ogni giorno 200 milioni.

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