Nuova era per la sicurezza, arriva lo smartphone rivoluzionario che diventa inviolabile con un click

Finalmente uno smartphone rivoluzionario che mette la sicurezza al primo posto, senza perdere di qualità: inviolabile in un click.

Quella linea rossa diventa meno sottile. Sì perché camminiamo sempre sul filo dell’equilibrio quando si parla di privacy e sicurezza. Meta, specialmente su WhatsApp, ha alzato e anche di molto la soglia della sicurezza. Un po’ tutte sono migliorate, anche se c’è tanto da fare. Basti pensare che secondo uno studio della Vanderbilt University Android invia dati a Google anche se il tuo telefono è inattivo con Chrome in esecuzione in background, a una velocità di 340 volte al giorno.

Nuova era per la sicurezza
Murena One, prima la sicurezza poi tutto il resto – foto fonte murena.com – tecnozoom.it

Attacchi hacker e truffe online, poi, sono sempre all’ordine del giorno, la conferma arriverà a breve, da questo 2023 che volge al termine sarà, proprio come nelle previsioni, da record (negativo), più dell’anno scorso, che a sua volta aveva dei numeri maggiori rispetto all’anno prima.

Va così, ormai, miglioramenti e guai online vanno di pari passo, anche se i cyber criminali restano avanti. A meno che con questo smartphone rivoluzionario non si provi a invertire trend. Sì, uno smartphone che diventa inviolabile in un click.

C’è chi dice no: smartphone, prima la sicurezza. Poi tutto il resto (senza Google)

A Gael Duval, fondatore di Murena e Mandrake Linux, non è mai piaciuto questo trend, voleva che i suoi dati fossero solo ed esclusivamente suoi, e e voleva un software open source. Così insieme ai suoi co-sviluppatori hanno lanciato il Murena One X2, il primo smartphone Android – di fascia alta – che utilizza il fork Android open source /e/OS.

smartphone rivoluzionario, inviolabile con un click
Il Murena One non ha bisogno di Google e dei suoi servizi, tutti sostituibili – foto fonte murena.com – tecnozoom.it


Il cuore della privacy del Murena One sta tutto nel /e/OS V1, non si inventa nulla, è rivoluzionario perché mira a ripulire Android dalle sue stridenti funzionalità di invasione della privacy di Google, sostituirle con altre che rispettino la privacy degli utenti. Cambia, ovviamente il sistema operativo: via iOS (e i suoi ultimi problemi di surriscaldamento), via Android, dentro LineageOS, un sistema operativo basato solo su Android, ma che poi va per conto suo, dritto verso la privacy.
Nel /e/OS, la maggior parte dei servizi Google (ma non tutti) sono stati rimossi e sostituiti con i servizi MicroG: anche qui via le librerie di Google, dentro le implementazioni puramente open source, senza alcun  collegamento ai servizi del colosso di Mountain View.

Ovviamente non c’è Chrome, ma il metamotore di ricerca di Murena. Altri servizi basati su Internet, come Domain Name Server (DNS) e Network Time Protocol (NTP), tutti quelli che non utilizzano i server di Google. Anche il Cloud è made in Murena. Passano in secondo piano le funzionalità dello smartphone di Murena: MediaTek a otto core supportato da 4 GB di RAM e 128 GB di spazio di archiviazione, display da 6,5 ​​pollici, fotocamera da 25 megapixel per i selfie, le altre tre con risoluzioni da 5, 8 e 48 megapixel. Costa 365 euro: li risparmierai in tema di sicurezza.

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