Connessione internet, continua il taglio della banda larga: come intervenire sulla linea di casa

I dati raccolti da Agcom dimostrano come il taglio delle linee a banda larga in questo 2023 sia continuato: come si può agire?

Procede a rilento la sostituzione delle linee dsl a banda larga con quelle fibra ad alta velocità. La tecnologia per sostituire i vecchi cavi in rame che arrivano in tutte le case degli italiani esiste già da tempo e le compagnie telefoniche vendono contratti per la fibra ottica da anni, ma non sempre questi contratti sono veritieri.

Crollo banda larga
Continua il crollo della banda larga dsl in Italia – tecnozoom.it

Questo è dovuto alla mancanza della sostituzione dei vecchi cavi in rame dalla cabina sino agli appartamenti. Di fatto molti dei contratti fibra venduti in Italia sono a doppio cavo, metà fibra e metà rame. Ne consegue che non c’è un reale miglioramento delle prestazioni della linea e che non ha molto senso cambiare il proprio contratto Dsl con uno che promette una velocità che non mantiene.

I dati dello scorso anno hanno evidenziato che il problema del mancato ammodernamento non riguarda solo l’Italia ma diversi Paesi europei. In teoria l’obiettivo era quello di avere entro il 2022 almeno il 20,4% delle linee supportate dalla fibra, l’Italia è rimasta al 18,7%, ma c’è chi è ancora più indietro come la Germania con il 9% e il Belgio con il solo 5%.

Il trend negativo della banda larga: diminuiscono le linee dsl ma non c’è un ricambio sufficiente con la fibra

A fotografare la situazione attuale delle connessioni a banda larga in Italia è stata Agcom. In questo 2023 c’è stato un crollo delle linee a banda larga di vecchia generazione (-790mila) che però non è stato compensato con l’aumento corrispettivo delle linee a banda larga con la fibra. La diminuzione delle linee ad alta velocità si attesta a -42mila nell’ultimo trimestre e a -70mila su base annua.

Crollo banda larga
l’aumento delle connessioni in fibra non è sufficiente a sostituire quelle dsl – tecnozoom.it

Il miglioramento del servizio sta andando sicuramente a rilento rispetto alle previsioni, ma c’è visto che la velocità di connessione è in costante aumento. A giugno circa l’83% delle linee a banda larga in Italia ha superato i 30 Mbit/s, mentre le linee che raggiungono i 100Mbit/s sono aumentate dal 37,5% del 2019 al 69,6% dello scorso giugno.

La mancanza di affidabilità delle linee a banda larga in alcune zone d’Italia ha fatto sì che crescessero le connessioni dati per casa. Sempre più persone si affidano infatti alle connessioni dati non solo per il cellulare ma anche per la gestione delle linee casalinghe. A giugno il numero di sim dati attive è salito a 108,2 milioni, 1,2 in più su base annua.

Agcom non ha fornito dati, invece, per quanto riguarda la crescita delle connessioni satellitari. Questa nuova tecnologia è probabilmente ancora poco diffusa nel nostro Paese e non ci sono dati sufficienti per stabilire un trend significativo.

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