Crea un amico immaginario su Instagram: ecco la nuova funzione rivoluzionaria

Instagram permetterà di generare l’amico immaginario di ogni suo utente sfruttando l’intelligenza artificiale: come funzionerà.

L’intelligenza artificiale sta cambiando in maniera radicale il nostro approccio alla tecnologia ma sta anche ampliando in maniera esponenziale le sue stesse potenzialità. In brevissimo tempo infatti lo sviluppo dell’AI ha portato all’ottenimento di risultati assolutamente sensazionali, soprattutto per quanto riguarda la scrittura di testi e la creazioni di immagini.

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L’AI diventerà il nostro migliore amico? – tecnozoom.it

L’ultima frontiera dell’uso dell’AI, e forse anche la più strabiliante, è il suo impiego per la realizzazione di Chatbot, cioè di programmi in grado di rispondere a un utente in una chat testuale, scambiando con lui dei messaggi che spesso sono indistinguibili da quelli che scriverebbe un essere umano.

Pare che proprio su questo tipo di interazione tra umano e chatbot Instagram voglia fondare una funzione che permetterà a ogni utente di creare il suo chatbot personalizzato: sarà possibile cioè modellare le risposte del programma sulla base di una “identità fittizia” creata dall’utente.

È una buona idea creare un amico immaginario con l’AI?

L’idea di base, almeno da quello che sappiamo finora, è dare la possibilità a ogni utente di definire la “personalità” del programma con cui sta interagendo. Potrebbe volerlo più o meno amichevole, potrà indicare una preferenza di genere (maschio o femmina) e potrebbe anche volerlo di età simile alla propria, ma anche più “giovane” o più “anziano”. Tutte queste variabili indicate dall’utente porteranno ovviamente il chatbot a rispondere in maniera adeguata alle indicazioni che riceve, cioè con un linguaggio più o meno giovanile, riferendosi a se stesso con pronomi maschili o femminili e così via.

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Si potrà chattare su Instagram con un amico creato apposta per noi – tecnozoom.it

In questo modo si avrà la sensazione (anche molto realistica) di scambiare messaggi con una persona in cane e ossa che sarà disposta a interagire con noi in qualunque momento e a qualunque ora, su qualunque argomento, senza la possibilità che, per esempio, si rifiuti di rispondere o ci faccia del “ghosting”.

Secondo il parere degli esperti si potrebbe trattare di una deriva molto pericolosa poiché potrebbe essere molto difficile per le persone capire che non stanno parlando con una persona vera. Già in passato inoltre ci sono stati casi in cui l’interazione con l’intelligenza artificiale ha fatto sì che si sfiorassero tragedie. Un uomo di nome Jaswant Singh Chail aveva tentato di uccidere la Regina Elisabetta perché glielo aveva “consigliato” la sua fidanzata artificiale creata appunto con un programma di AI. L’uomo venne arrestato nel parco di Windsor nel giorno di Natale del 2021, ma la vicenda fu un esempio chiarissimo dei pericoli dell’AI.

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