Apple, attenzione: partono i primi rimborsi agli utenti, bisogna controllare il conto

Gli utenti Apple stanno ricevendo i primi rimborsi erogati dall’azienda di Cupertino: controlla subito il tuo conto corrente.

L’azienda di Cupertino torna nuovamente al centro dell’attenzione pubblica a seguito di una decisione presa nel 2020. Dopo qualche anno, Apple ha iniziato a erogare i pagamenti verso determinati utenti che sono stati colpiti da un serio problema. Per questo motivo è necessario controllare il proprio conto.

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Partono i primi rimborsi Apple – (Tecnozoom.it)

Nel 2020, Apple ha accettato di sostenere un pagamento fino a 500 milioni di dollari per risolvere una causa collettiva avvenuta negli Stati Uniti. La contesa legale si basava sull’accusa fatta all’azienda di aver limitato in maniera segreta alcuni modelli di iPhone. Dalla disputa si è arrivati a qualche settimana fa, momento in cui sono iniziati i rimborsi agli utenti che avevano presentato una richiesta.

L’accordo stipulato per il famoso “batterygate” ha obbligato Apple a dover erogare i rimborsi verso gli utenti colpiti. Tutto faceva presagire che i pagamenti sarebbero iniziati a partire dal mese di gennaio e così è stato. Controlliamo a quanto ammonta il rimborso fornito dall’azienda americana.

Apple, iniziati i rimborsi per il “batterygate”: la cifra dei pagamenti

La causa legale che ha coinvolto Apple è stata presentata nel dicembre del 2017, poco dopo la rivelazione dell’azienda sull’aver limitato le prestazioni massime di alcuni modelli di iPhone con batterie modificate chimicamente per prevenire lo spegnimento improvviso dei device. Apple introdusse questo sistema di gestione dell’energia con la versione 10.2.1 di iOS, ma all’inizio non aveva menzionato il cambiamento nel changelog dell’update.

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Iniziati i rimborsi di Apple per il “batterygate” – (Tecnozoom.it)

Una volta emersa la vicenda, l’azienda di Cupertino si è immediatamente scusata per la mancanza di trasparenza ed ha momentaneamente ridotto il prezzo delle sostituzioni della batteria degli iPhone nel 2018. Nonostante le scuse, Apple ha più volte negato le accuse che gli sono state rivolte. L’azienda ha dichiarato di aver accettato l’accordo solo per “evitare un litigio oneroso e costoso“.

La class action comprendeva qualsiasi residente degli Stati Uniti che possedeva un iPhone 6, 6 Plus, 6s, 6s Plus e/o iPhone SE che eseguiva iOS 10.2.1 o una versione successiva. Ancora un iPhone 7 o 7 Plus che eseguiva iOS 11.2 o successivo, prima del 21 dicembre 2017. Il termine ultimo per presentare la richiesta di rimborso era per l’ottobre del 2020.

I pagamenti sono iniziati come previsto e alcuni lettori di MacRumors risultano tra gli utenti ad aver ricevuto dei pagamenti di 92,17 dollari per ogni reclamo fatto ad Apple, una cifra che rientra esattamente nell’accordo stipulato nel 2020.

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