ChatGPT sempre più all’avanguardia: presentato nuovo progetto per utilizzarla contro i disastri ambientali

ChatGPT è uno strumento che ha grandi potenzialità e che potrebbe insegnarci anche a gestire i disastri ambientali con la prevenzione.

L’AI ci sta facendo scoprire modi nuovi e diversi per interfacciarci con ciò che non è organico. Alcuni utilizzi sono piuttosto discutibili, sia dello strumento specifico sia in generale dell’intelligenza artificiale. Ma non si può negare che ci sono anche vasti campi di applicazione per quello che riguarda il benessere della nostra generazione, delle precedenti e soprattutto delle future.

chatgpt per un progetto di prevenzione al dissesto idrogeologico
ChatGPT contro i disastri ambientali, il progetto italiano – tecnozoom.it

Lavorando a stretto contatto con ChatGPT si possono ottenere grandi risultati e lo dimostrano i tanti avanzamenti scientifici che proprio grazie all’utilizzo dei modelli di intelligenza artificiale si stanno realizzando.

Durante l’ultima Expo dedicata alla Terra, un team italiano ha mostrato quello che si può fare mettendo in comunicazione i cittadini con ChatGPT per mettere i primi nelle condizioni di utilizzare il secondo come mezzo per tradurre, non ci viene in mente termine migliore, documenti importanti ma incomprensibili. Le relazioni sui rischi e il piano che ogni Comune possiede nei propri archivi e che riguarda cosa fare e come muoversi in caso di calamità naturale.

ChatGPT traduce il burocratese, il progetto italiano contro il dissesto idrogeologico

La prospettiva che è stata adottata nel progetto coordinato da Mauro Grassi, direttore della Fondazione EWA, è una prospettiva talmente tanto evidente da sembrare addirittura banale. I documenti che vengono redatti dai Comuni e dagli enti in generale non sono comprensibili dai cittadini. E non sono comprensibili dai cittadini neanche quelli che dovrebbero servire ad aiutare ad imparare a evitare il rischio in caso di calamità naturale.

contrastare il dissesto idrogeologico con chatgpt, c'è un progetto
Un team italiano vuole usare ChatGPT contro i disastri ambientali – tecnozoom.it

Di certo, Grassi ne è convinto, neanche l’utilizzo di ChatGPT come strumento di interfaccia tra utenti e enti ci metterà al riparo del tutto: “questo è un Paese in cui si rischierà sempre” dichiara ma si può rischiare di meno“. Rischiare di meno significa rischiare sapendo quello che può succedere, quello che non deve succedere, quello che si deve fare e quello che non si deve fare.

Ma i famosi piani di protezione civile locali e nazionali sono scritti in un modo per cui quelle informazioni che i cittadini potrebbero incamerare per adottare comportamenti sicuri, anche prima dell’eventualità di un evento cataclismatico, sono incomprensibili. E quindi anche il migliore dei piani risulta inutile perché non c’è consapevolezza da parte degli utenti.

L’utilizzo quindi di ChatGPT nel progetto presentato a Firenze in occasione della Earth technology Expo è quanto mai rivoluzionario e innovativo e soprattutto molto calato nella nostra realtà.”Il nostro progetto è quello di utilizzare l’intelligenza artificiale nello specifico una ChatGPT per informare i cittadini, con un linguaggio semplice” prosegue la spiegazione di Grassi, in modo tale che siano pronti poi “per reagire adeguatamente quando accadrà l’evento”. Il progetto di Fondazione Earth Water Agenda è una demo ma è chiaro che la speranza sia della fondazione sia di chi lo ha potuto testare è che passi da prototipo a versione definitiva rapidamente.

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